Group: Capi Indiscussi Posts: 5293 Location: Dal tuo peggiore incubo!
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Descrizione Luogo: Un lungo ponte tra due isole nel mare. Il ponte è lungo 500 metri e collega i due villaggi di Magnolia e Garofano. Il mare è limpidi e profondo sotto il ponte, le spiagge sono biance e luminose. La selvaggia giungla è diretta a ridosso della sabbia e belve selvagge vivono nascoste tra le foglie e gli alberi. Il cielo si confonde con l'oceano ed il caldo sole illumina l'intera zona.
Condizione metereologiche: Cielo limpido, nemmeno una nuvola in vista. Temperatura calda, 25° C.
Numero Post: 5 attivi + 1 di presentazione (Almeno) Turni: Bankotsu' ; SeaShadow
Obbiettivi dell'addestramento: • Regole basilari del GDR • Valutazione capacità di descrizione • Capacità di attacco • Capacità di difesa
Primo obbiettivo: Post di presentazione, ti trovavi in uno dei due villaggi e attraversando il ponte ti imbatterai in un ragazzo che sta pescando. Si inizia!
Group: One Piece Fan Posts: 336 Location: Isola di Bao
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Il cielo era limpido oggi, nemmeno una nuvola solcava l'azzurro cielo che fa da tetto ad un mare più azzurro ancora... Tuttavia a volte, capita anche di vedere un fulmine a ciel sereno. Durò un attimo, un battito di ciglio, per un misero istante la luce del sole abbagliò ancor più gli occhi dei passanti e sul suolo si abbatté con a seguito un roboante suono, una lancia nera che si piantò al suolo formando un piccolo cratere circolare intorno a se ed emettendo scariche elettriche a lungo raggio. La dispersive scariche poi a poco si raggrupparono sulla lancia andando a formare una figura umana luminescente che poi ancora, assunse completamente le sembianze di un uomo, vestito con un kimono bianco e coperto in diverse parti del corpo da un armatura composta da una fibra ossea molto dura, i suoi capelli era di un colore bluastro e molto lunghi raccolti dietro la nuca in una lunga treccia che percorreva la schiena in tutta la sua lunghezza, la pelle olivastra e poi un segno di riconsocimento assai visibile, una cicatrice a forma di croce al centro della fronte. L'uomo, il ragazzo, il guerriero.. con un piccolo balzo scese dalla lancia e prese questa con la mano destra, posandola poi sulla spalla ed ispirando aria a pieni polmoni. Ahhh! finalmente sono arrivato! adesso posso andare a ritirare la mia nuova arma finalmente!
Bankotsu, così si chiamava, si era diretto nel villaggio per ritirare l'arma che aveva ordinato, il fabbro gli chiese diversi mesi di tempo per lavorare tutto quell'acciaio e quindi aveva posticipato il ritiro in data futura che coincideva con quella odierna. A passo lento e rilassato si mosse verso il centro del villaggio fischiettando un motivetto tranquillo, si sentiva proprio in forma oggi. Giunse al villaggio utilizzando i propri poteri, derivanti dallo spaventoso frutto del diavolo che tempo fa ingerì acquisendo una forza mostrosa.. anche se la sua mente non migliorò come i suoi muscoli.. Arrivato al centro del villaggio si accorse di aver toppato alla grande, poiché era atterrato nell'isola sbagliata.. Quel piccolo arcipelago, chiamiamolo così, era composto da due isole molto vicine e che erano collegate da un lungo e comodo ponte in legno. Una alone di sconforto si abbetté sul giovane Bankotsu che tutto sconsolato e a spalle curve si diresse a piedi verso il ponte raggiungendolo dopo diversi minuti, alzò il capo e diede uno sguardo all'isola lontana e chinandolo di nuovo si avviò sconsolato verso di essa, percorrendo il ponte. Arrivò circa a metà dopo altri inteminabili minuti e li trovò un ragazzo che pesacava seduto a bordo del ponte e che con i suoi secchi intralciava il cammino del lanciere, il quale con poca voglia e con il capo ancora chino disse a voce cupa e stanca Ehi.. puoi famri spazio?
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Il cielo era limpido e da ormai due ore Aki stava tentando di pescare qualche pesce per la cena. in lontananza le nuvole si fondevano con l'acqua cristallina sulla linea dell'orizzonte. Seduto sul secco legno, che collegava le due isole altrimenti separate. L'acuqa era profonda ma la limpidezza e la sua chiarezza permettevano di distinguere perfettamente le forme dei loro abitanti. Aki, pirata molto pericoloso, si stava rilassando quel pomeriggio ma era infastidito dalla giornata. Tutto il giorno a pesacare e solo pochi pesci erano nel secchio. La temperatura era talmente calda che si era pure levato la felpa e le scarpe. La maglietta rossa a maniche corte era già più rinfrescante e i piedi a mollo aiutavano un po'. Con la mano davanti alla bocca per coprire l'ennesimo sbadiglio Aki si sentì dire:
Bankotsu: « Ehi.. puoi farmi spazio? »
Aki girò la testa e guardò dritto negli occhi il ragazzo. Lo sconosciuto era alto, cond ei capelli molto lunghi e vestito con un abito tradizionale giapponese. A quell'abito biancastro si alternavano protezioni in metallo, pezzi di armatura che probabilmento lo avranno già protetto in alcune battaglie. Il volto era rude, dai tratti molto calcati. Gli occhi avevano un tagliod eciso e sulla frontwe una cicatrice attirava l'attenzione di Aki. Ripresosi dalla momentanea analisi rispose alla domanda.
Aki: « Non credo proprio, non hai l'autorizzazione per passare. Il pedaggio è il pedaggio e il formaggio è il formaggio, se nessuno mi paga il pedaggio non mi posso comprare il formaggio! »
In realtà non esisteva nessun pedaggio ma era una buona occasione per raccimolare qualche soldo. Intanto Aki si era alzato in peidi e si stava rimettendo le scarpe ai piedi e dopo le moderne calzature indossò anche la sua felpa. La sua arma sbatteva sulla cintura producendo un lieve rumore metallico. Con uno sguardo risoluto Aki riprese ancora parola.
Aki: « Sai come si dice in questi casi? O la borsa o la vita. »
Intanto teneva la mano vicino all'elsa del Khukuri Gurka.
CITAZIONE
Commento Il post è discreto ma avevi molti spunti su cui poter far forza per descrivere meglio. Non hai nemmeno tenuto conto della tua persona e di cosa pensava. Bisogna sempre caratterizzare il personaggio nell'ambientazione in cui si trova.
Secondo Obbiettivo: Ora ti ho dato il pretesto per attaccarmi ma prima voglio vedere come te la cavi ancora nella descrizione. Descrivi il mio personaggio, le tue reazoni, i tuoi pensieri... hai molte cose su cui poter lavorare. Infine attaccami come meglio credi. vediamo come mi difenderò!
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Non gli andava affatto ne di camminare, ne di parlare ne di agire... era troppo depresso per aver sbagliato villaggio. Camminava con lo sguardo spento, il capo chino, senza voglia e a ritmo blando, camminava e camminava fin quando non si imbatté in quello strano individuo cornuto che gli sedeva davanti e che intralciava il suo marciare.. Gli chiese non gentilmente, ma nemmeno in modo rude, tranquillo.. si espresse con pura tranquillità ma quello strano individuo non aveva altrettante pacifiche intenzioni e farfugliando qualcosa di incomprensibilesi alzò terminando l'attività che stava facendo e si rivestì, dato che era mezzo nudo. Aveva solo i pantaloni indosso e un coltellaccio legato alla cintola che sbatteva mentre il possessore si muoveva, indossò una felpa munita di cappuccio, che andò a coprire il tatuaggio sul petto e sul braccio e i corni sullla fronta, nascosti gia in parte dai corvini capelli. Indossò poi strane calzature di un maateriale ancora più strano e ritto in piedi minaccio Bankotsu di morte, nel caso non gli avesse pagato il giusto pedaggio.
Ma questo qui chi ce l'ha mandato? uff.. tutte a me..
Senti piccolo idiota, io non ne ho per niente voglia ora, devo solo andare a ritirare la mia arma e non ho la minima intenzione di sborsare un solo centesimo in più.
L'opponente però.. non accennava a spostarsi o muoversi dalla posizione presa e restava li impassibile con la mano sull'elsa della propria arma, chiaro segno di sfida, duello inevitabile quindi..
E va bene.. non posso continuare a perdere ulteriore tempo con questo idiota, o si sposta, o lo disintegro..
Bankotsu inspirò lentamente aria nei suoi polmoni rigonfiando il petto e nel frattempo roteò la sua arma spostandola da sopra la spalla a dietro la schiena, tenuta sempre con la mano destra vicino al fianco, la punta verso il terreno e una parte dell'asta che si rendeva visibile al di sopra della sua spalla sinistra, piegò leggermente le gambe spostando la mancina in avanti e portando anche il braccio sinistro in avanti aprendo il palmo in direzione dell'avversario.
Mi dispiace per te piccolo pescatorema non temere, l'acqua qui sotto sembra pulita, un bel bagno non ti farà male..
Bankotsu con un rapido movimento portà la sua lancia in alto afferrandola con entrambe le mani e portandola perpendicolare al terreno con la punta rivolta verso l'azzurro cielo, poi portò la gamba destra in avanti e sferrò un fendente a martello dritto per dritto contro Aki, nell'intento di colpirlo frontalmente e di spaccargli la testa con un colpo solo.
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L'avversario doveva andare a ritirare un'arma al prossimo villaggio. Arrogante e sicuro di sè si imponeva davanti ad Aki. Non aveva per nulla intenzione di pagare e non fu un problema per lui farlo capire al ragazzo. Voleva lottare per quel passaggio. Lo spazio era limitato, quel ponte era largo poco più di due metri e questo pirata lo occupava per gran parte con la sua lancia. Subito si passò all'azione. L'avversario prese fiato nel suo petto e con la mano dominante prese ad impugnare la lancia tenendola sempre dietro la schiena. Aki non si mosse comunque di un millimetro e con il suo fare svogliato continuò a fissare l'avversario. Lo sconosciutò si posizionò bene sul posto allargando i piedi e spalancò il palmo sinistro davanti al volto di Aki. Il ragazzo inziava ad essere infastidito da quasto atteggiamento sbeffeggiatorio e come se non bastasse, l'uomo pronunciò altre parole avevrse ad Aki.
Bankotsu: « Mi dispiace per te piccolo pescatorema non temere, l'acqua qui sotto sembra pulita, un bel bagno non ti farà male.. »
Istantaneamente Aki afferrò la sua arma preveendo l'immediata mossa dell'avversario che scaricò un colpo verticale diretto proprio sopra il capo del ragazzo. Sguainata l'arma con la mano destra Aki rispose al fendente alzando lo sguardo verso la lancia e potrando l'arma davanti agli occhi. Il guerriero impugnava il Khukuri tenendo la lama al contrario dell'impugnatura tradizionale. Incrociando poi il braccio sinistro sotto quello destro spinse con il palmo della mano la daga fronteggiando così l'attacco avversario. Fu facile per Aki parare quel colpo, spingendo con forza riuscì persino a distogliere da sè l'arma. Per riflesso le mani di Aki andarono verso l'esterno del corpo, quasi abbracciando il querriero. Un sorriso impudente comparve sul volto del ragazzo che con fare di sfida lanciò un'occhiata all'avversario.
Aki fece un passo indietro e distese l'arma in cielo cambiando l'impugnatura del Khukuri Gurka. In modo impercettibile riuscì ad attivare il diala nascosto nell'elsa premendone la punta ed immediatamente la lama si tinse di un'incandescente aracio fuoco. Muovendo polso e dita iniziò a roteare l'arma nella sua mano formando così un cerchio brillante alla sua destra. Il volto di Aki divenne parzialemente illuminato mostrando quel poco viso nascosto dal cappuccio. Lo sguardo si era tramutato in un'occhiata dura e fredda. Lentamente il guorriero abbassò il braccio fino a che:
Click!
Aki: « Speed! »
Velocità. Con un passo pesante della gamba destra si avvicinò all'avversario, poi la sinistra lo portò quasi al suo fianco destro e contemporaneamente il Jet Dial aveva invaso il braccio del ragazzo che scagliò un velocissimo e brillante fendente contro il petto avversario. La Lama era parlallela al suono e non roteva più ma era stata bloccata nell'impugnatura alla rovescia tanto amata da Aki, usata anche nella difesa precedente. La lama mirava allo stomaco avversario, un taglio fiammeggiante nel mezzo del busto.
CITAZIONE
Commento Gli obbiettivi sono stati eseguiti in modo corretto. Stai attento però ad alcuni errori di battitura dettati dalla fretta. Stai andando molto bene.
Terzo Obbiettivo Ora voglio vedere la tua difesa. Ti sto attaccando con una tecnica ed è molto più potente di uns emplcie colpo quindi dovrai difenderti altrettanto fortemente. Inotre voglio vedere anche una tua tecnica e come la sai descrivere. Ricordati di mettere alla fine del post uno specchietto dove elencare le tecniche usate in quel messaggio. consiglio di inserirlo almeno tra i tag QUOTE.
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Al mondo esistono due tipi di combattenti. Quelli che temono il provo avversario e quelli che lo sottovalutano. Quelli che temono il proprio avversario sono coloro che danno da subito il loro cento per cento cercando di conoscere le doti nemiche per capire meglio dove e come attaccarli, mentre coloro che sottovalutano il nemico sono quelli che con troppa sufficienza si gettano nel duello sicuri dela propria forza. Bankotsu non sapeva a quale categoria appartenesse Aki, di certo si era posto dinnanzi a lui con estrema fermezza e si era lanciato in un attacco frontale senza troppi pensieri, lanciandosi ad una velocità tale che difficilmente nel caso, avrebbe potuto sterzare.. Molti uomi nella loro vita provano a fidare la natura, cercano di conquistare vette altissime, di raggiungere sempre profondità maggiori, provano a dominare le fiamme, canalizzare l'energia prodotta dal vento e altro, in molti casi ci riescno e ancor maggiori situazioni invece ci lasciano le penne..
Un solo elemento non è stato ancora piegato al volore dell'uomo. Il fulmine. Un esplosione di energia talmente grande che è imossibile da fermare o sfruttare, una cosa che passa qualsiasi tipo di protezione che distrugge e travolge tutto ciò che tocca.
Difficile per un umano doversi battere con l'incarnazione del tuono e del fulmine.. Aki forse non sapeva a cosa stava andando incontro e dopo aver lestamente deviato il colpo portato da Bankotsu con la sua arma si lanciò con una velocità esorbitante verso il suo avversario cercando di colpirlo con la sua arma molto simile ad un coltello il quale forse proprio poco prima di raggiunger l'obbiettivo, percipì qualcosa del vero potere di bankotsu che stava al momento scatenando. Difatti nel momento in cui la lama sstava toccando le carni del lanciere esso scompose il proprio corpo in pura e roboante elettricità, emettendo lo stesso rombo di un tuono prodotto dall'abbattersi del fulmine ed emanando qui e li scariche elettriche ad ampio raggio che data la distanza avrebbero dic erto colpito anche Aki se non avesse trovato il modo di fermare la sua avanzata sospinta da un jet dial. Ma il guerriero non si fermò qui, aveva tutte le intenzioni di "punire" il cornuto essere dando il massimo di se, per questo aprì completamente la sua mano destra la quale si scompose anch?essa assumendo le sembianze di una piccola sfera di una ventina di centimetri circa, la quale ben presto si tramutò nuovamente in qualcosa di più grande e devastante, una fenice composta da pura elettricità che si scagliava verso Aki guidata da bankotsu per mezzo di un collegamento elettrico con il suo corpo, la quale avrebbe attraversato Aki tramettendogli una scarica elettrica assai pesante in tutto il corpo nel caso non fosse riuscito a fermarla.
CITAZIONE
Abilità Derivate: -Scomposizione
hIno. Tecnica che sfrutta le potenzialità del frutto. Bankotsu apre una mano e muove il braccio in direzione dell'avversario. La mano assume consistenza eterea trasformandosi in pura elettricità e formando una piccola sfera di dieci cm. Questa sfera poi rapidamente si scaglia contro l'avversario assumendo le sembianze di una grossa fenice composta interamente da fulmini e saette. La fenice insegue per la maggiore nemiciposti in aria e viene guidata da Bankotsu tramite una scarica elettrica che fa da collegamento tenendola sempre attaccata al guerriero. La fenice è composta di sola elettricità quindi difficlmente può essere fermata da soli attacchi fisici.
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chiudo l'addestramento.
19/11/06 00.21 Saetta ti voglio bene x sempre e ti ricorderò.
ONE PIECE ETERNITY
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Questa è solo una breve introduzione a quello che potrete trovare all'interno del One Piece Eternity, Fan forum e GDR nel quale potrete trovare informazioni e partecipare al nostro GDR. In esso troverete una vastissima possibilità di scelta tra personaggi, razza, Dial, Devil Fruits e Rokushiki. Le ciurme di pirati potranno sfidarsi nel Davy Back Fight e trascinare i pirati avversari nella propria ciurma. La marina invece potrà richiedere un Buster Call contro una tal ciurma dando il via ad un torneo che vedrà impegnati pirati e marinai nella lotta per la sopravvivenza.
I proprietari dei locali creeranno i business di armi e servizi che arricchiranno i proprietari dei negozi. Scontri per la spartizione dei tesori, quest alla ricerca di armi leggendarie e di immense quantità di berry. Comprare le navi e fondare la propria ciurma con la quale solcare i sette mari.
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